Didattica innovativa del gruppo IperDEA di UniBG – versione accessibile

Esperienze

Didattica innovativa del gruppo IperDEA di UniBG

Versione HTML accessibile del pamphlet. I contenuti sono organizzati in sezioni navigabili, con titoli strutturati, informazioni descrittive, sequenze testuali e liste delle metodologie didattiche coinvolte.

Nota. Questa pagina riproduce in forma accessibile i contenuti del pamphlet grafico. Le strutture visuali, come timeline e schemi, sono state trasformate in sequenze testuali per favorire la lettura da tastiera, da screen reader e da dispositivi mobili.

Percorso formativo

Progettualità socio-educativa: analisi, valutazione e progettazione

Istantanea della proposta

Periodo
Dal 19 marzo al 25 maggio 2026
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Locale
Destinatari
Studentesse e studenti del primo anno del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche (LM-85)
Partecipanti
10 studenti selezionati tramite candidatura
Tempi
30 ore di attività extracurricolari distribuite tra incontri teorici e laboratoriali in Ateneo e tirocinio diretto presso gli enti
Modalità
In presenza, in Università o presso gli enti ospitanti: Istituto Comprensivo e cooperative sociali
Docente referente
Prof.ssa Serenella Besio

Intenzionalità della proposta

Il percorso AVP, Analisi, Valutazione, Progettazione, nasce dalla volontà di offrire ai futuri pedagogisti un percorso formativo integrato, nel quale applicare conoscenze teoriche e strumenti professionali all’analisi di bisogni e problematiche reali del territorio, favorendo la formazione di professionisti in grado di operare con metodi e strumenti rigorosi.

Inserito nel primo anno della Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche, accompagna gli studenti nello sviluppo di competenze avanzate di osservazione, analisi dei bisogni, valutazione e progettazione socio-educativa.

Il raggiungimento degli obiettivi formativi viene progressivamente monitorato e supportato attraverso feedback puntuali durante incontri laboratoriali in aula, strategicamente integrati al tirocinio diretto, che consentono di perfezionare strumenti e interpretazioni alla luce delle evidenze raccolte sul campo. Gli stessi enti coinvolti partecipano a tale processo, contribuendo alla validazione degli apprendimenti e delle proposte finali elaborate dagli studenti.

Breve descrizione della proposta

Il percorso formativo, realizzato e progettato in costante dialogo con gli enti del territorio, integra approfondimenti teorico-metodologici, esperienze dirette nei contesti educativi e attività laboratoriali che accompagnano gli studenti nella costruzione e nell’applicazione di strumenti di osservazione, analisi dei bisogni e valutazione.

La struttura prevede un processo progressivo di confronto e accompagnamento scientifico tra contesto d’aula e territorio, finalizzato alla redazione di un report finale di analisi condiviso con i partner coinvolti pienamente nel processo di formazione. Gli esiti del lavoro vengono discussi con gli operatori delle organizzazioni partecipanti che, nel ruolo di revisori professionali, contribuiscono alla validazione degli apprendimenti e all’individuazione di possibili sviluppi progettuali.

L’analisi realizzata costituisce la base per la successiva progettazione di interventi inclusivi nel secondo anno del percorso magistrale. Le competenze acquisite sono certificate mediante Open Badge, spendibile ai fini della valorizzazione professionale del pedagogista e dell’iscrizione al costituendo Albo professionale.

Struttura della proposta

  1. Prima lezione teorica: presentazione del percorso e degli strumenti di analisi del contesto
  2. Seconda lezione teorica: strumenti di analisi del problema e dei bisogni
  3. Prima lezione laboratoriale: supporto scientifico
  4. Tirocinio presso gli enti ospitanti
  5. Revisione degli strumenti di osservazione e primo feedback formativo
  6. Revisione degli strumenti di analisi dei bisogni e secondo feedback formativo
  7. Seconda lezione laboratoriale: supporto scientifico
  8. Incontro in plenaria: presentazione del report finale agli enti
  9. Consegna e validazione del report finale con terzo feedback formativo

Metodologie didattiche coinvolte

  • Problem-based learning
  • Co-design
  • Situated pedagogical scaffolding

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Percorso formativo

Il gioco tra Università e scuola: un ponte per la formazione educativa

Istantanea della proposta

Periodo
Ottobre 2025 – dicembre 2025
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Destinatari
Studentesse e studenti dell’insegnamento di Metodi e strategie del gioco infantile del terzo anno del Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione, curriculum infanzia
Partecipanti
48 studentesse frequentanti
Tempi
18 ore di attività extracurricolari distribuite tra 4 attività di progettazione da svolgere in gruppo in Università e 3 incontri esperienziali presso le scuole dell’infanzia
Modalità
In presenza, in Università o presso gli enti ospitanti: tre scuole dell’infanzia in Provincia di Bergamo
Docente referente
Prof.ssa Serenella Besio

Intenzionalità della proposta

Il percorso nasce dalla consapevolezza dell’importanza del gioco nella formazione dei futuri educatori. Tale prospettiva ha evidenziato come un approccio esclusivamente teorico non fosse sufficiente rispetto all’obiettivo di promuovere l’acquisizione delle competenze professionali necessarie per progettare, osservare e sostenere efficacemente le attività ludiche nei contesti educativi, soprattutto in considerazione della natura triennale del corso.

Per questo motivo, una parte delle attività didattiche del corso di Metodi e strategie del gioco per l’infanzia è stata riprogettata secondo una logica esperienziale. Gli studenti sono stati coinvolti in situazioni reali nelle quali hanno potuto mettere alla prova conoscenze e strumenti acquisiti durante il corso.

Gli obiettivi sono stati verificati sia attraverso una presentazione di gruppo dell’attività svolta sia attraverso un elaborato personale.

Breve descrizione della proposta

Il progetto è stato strutturato come un processo ricorsivo, svolto in piccoli gruppi, di progettazione, sperimentazione e riflessione, articolato in tre attività progettuali in aula alternate a momenti di osservazione e sperimentazione presso le scuole dell’infanzia coinvolte.

L’approccio dell’experiential learning ha caratterizzato l’intero percorso, offrendo l’opportunità di apprendere attraverso l’esperienza diretta. Durante tutte le fasi, le studentesse sono state accompagnate dalla docente e dalle collaboratrici mediante attività continuative di supervisione, monitoraggio e confronto.

Le insegnanti delle scuole coinvolte non hanno assunto un ruolo diretto nella conduzione delle attività, poiché il progetto è stato concepito come una trasposizione nei contesti educativi delle esperienze sviluppate in aula. Tuttavia, esse hanno preso parte all’incontro conclusivo, durante il quale i gruppi hanno presentato e discusso i risultati del lavoro svolto, contribuendo a rafforzare il dialogo e la collaborazione tra università e scuole del territorio.

Struttura della proposta

  1. Presentazione del percorso
  2. Prima progettazione in gruppo: progettazione degli angoli di gioco
  3. Primo incontro nelle scuole: proposta degli angoli di gioco, osservazione, compilazione delle schede osservative e riflessioni sulla progettualità
  4. Seconda progettazione in gruppo: revisione degli angoli di gioco
  5. Secondo incontro nelle scuole: proposta degli angoli di gioco, osservazione, compilazione delle schede osservative e riflessioni sulla progettualità
  6. Terza riprogettazione in gruppo: ulteriore revisione degli angoli di gioco
  7. Terzo incontro nelle scuole: sperimentazione del ruolo dell’adulto nel gioco e osservazione
  8. Incontro conclusivo: presentazione dell’esperienza a docente, collaboratrici e maestre delle scuole
  9. Feedback formativo lungo il percorso

Metodologie didattiche coinvolte

  • Project-based learning
  • Group work
  • Experiential learning
  • Participant observation

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Erasmus+ Blended Intensive Programme, BIP – second edition 2026

Inclusive & Accessible Environments for Disability

Istantanea della proposta

Periodo
16 aprile 2026 online session; 4-8 maggio 2026 intensive week
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Internazionale
Destinatari
Studenti provenienti da alcune università dell’alleanza Bauhaus4EU partner del BIP: Portogallo, Francia e Germania
Partecipanti
25 studenti e 3 docenti in visiting
Tempi
1 sessione online e 5 giorni in presenza, dalle 9:00 alle 17:00
Modalità
A distanza e in presenza, in Università o presso alcuni spazi ed enti della città
Docente referente
Prof.ssa Mabel Giraldo

Intenzionalità della proposta

La proposta, arrivata alla sua seconda edizione, nasce all’interno dell’alleanza Bauhaus4EU, in collaborazione con le università di Picardie Jules Verne, Castelo Branco e Bauhaus-Universität Weimar, con l’intento di porre l’attenzione al tema dell’inclusione e dell’accessibilità nel dibattito europeo.

La contaminazione disciplinare, coinvolgendo studenti di architettura, design, psicologia e pedagogia, risulta centrale in quanto i professionisti di domani devono saper dialogare oltre i confini del proprio sapere e agire in contesti complessi.

In piena coerenza con la Laurea Magistrale in Progettazione di Contesti di Vita Accessibili e Inclusivi, il percorso affronta in chiave internazionale e interdisciplinare i temi fondanti della pedagogia speciale: accessibilità universale, progettazione inclusiva, partecipazione sociale e rimozione delle barriere.

Breve descrizione della proposta

Il BIP ha offerto un’esperienza formativa intensa e multidimensionale, in cui l’accessibilità e l’inclusione sono state esplorate non come principi astratti, ma come pratiche concrete da osservare, misurare e progettare. Lezioni teoriche, laboratori, visite urbane e un’immersione nel contesto artistico del Festival ORLANDO hanno alternato rigore accademico e coinvolgimento diretto, aprendo sguardi inediti su spazi, corpi e barriere.

Particolarmente interessante è stata l’attività di valutazione dell’accessibilità del campus di Sant’Agostino, per la quale sono state coinvolte direttamente persone con disabilità motoria e visiva che hanno accompagnato i gruppi nella valutazione degli spazi, trasformando l’analisi delle barriere in un’esperienza autentica e situata.

Accanto a questo, le attività in città, dal Palazzo Moroni alla mappatura delle barriere urbane, hanno esteso la riflessione oltre i confini dell’università. La composizione internazionale e interdisciplinare dei gruppi ha reso necessaria una continua negoziazione di linguaggi e prospettive, allenando competenze dialogiche e trasformative.

Struttura della proposta

  1. Kick off meeting.
  2. Prima immersione nel programma.
  3. Settimana in presenza presso l’Università degli studi di Bergamo
  4. Sguardo ai contesti: analisi situata dei diversi ambienti coinvolti
  5. Contesto artistico: Dramaturgies of access, lezioni teoriche e attività pratiche
  6. Contesto urbano: analisi del contesto urbano e visita di contesti accessibili
  7. Contesto universitario: teoria e pratica dell’accessibilità nel campus
  8. Riprogettazione in gruppo

Metodologie didattiche coinvolte

  • Project-based learning
  • Blended learning
  • Design thinking process

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International Comenius Week

Is it play or not? Exploring play and play-like activities in school

Istantanea della proposta

Periodo
23-27 marzo 2026
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Internazionale
Destinatari
Studenti delle Università europee partner della Comenius Association
Partecipanti
33 studenti e futuri docenti delle scuole dell’infanzia e primarie provenienti da università in tutta Europa, selezionati tramite candidatura; 4 docenti in visiting
Tempi
5 giorni, dalle 9:00 alle 16:00
Modalità
In presenza, in Università e presso gli enti ospitanti: scuole e Politecnico di Milano
Docente referente
Prof. Fabio Sacchi

Intenzionalità della proposta

L’International Comenius Week si colloca nella missione della Comenius Association, valorizzando la dimensione internazionale della formazione dei futuri insegnanti attraverso il dialogo tra studenti, docenti, sistemi educativi e pratiche scolastiche europee.

Il focus sul gioco nasce dalla sua rilevanza strategica nello sviluppo di tutti i bambini, compresi quelli con disabilità. In questa prospettiva, l’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di conoscenze teoriche e competenze progettuali nell’ambito delle attività ludiche e ludiformi.

Il raggiungimento degli obiettivi è monitorato attraverso l’analisi qualitativa degli elaborati prodotti lungo l’intero percorso, considerati come evidenza concreta dell’apprendimento e dello sviluppo di capacità progettuali.

Breve descrizione della proposta

L’International Comenius Week coinvolge studenti e docenti provenienti da diversi Paesi europei in un percorso formativo incentrato sul gioco e sul suo ruolo nei contesti educativi della scuola dell’infanzia e primaria.

L’intera settimana si costruisce attorno al rapporto tra gioco autentico e attività ludiformi: da un lato, il gioco inteso come esperienza libera, spontanea e autotelica; dall’altro, le attività che assumono la forma del gioco per sostenere la partecipazione, la motivazione e gli apprendimenti.

Tale distinzione consente di approfondire il valore del gioco sia come diritto ed esperienza fondamentale dell’infanzia, sia come risorsa pedagogica per progettare contesti educativi inclusivi e significativi.

Struttura della proposta

  1. Lezioni teoriche.
  2. Esperienze laboratoriali.
  3. Visite nei contesti scolastici e presso il Politecnico di Milano
  4. Project work.
  5. Sperimentazione degli angoli di gioco progettati con alunni di scuola primaria presso la sede di S. Agostino
  6. Feedback formativo per quattro giornate

Metodologie didattiche coinvolte

  • Jigsaw
  • Project-based learning
  • Feedback formativo

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Percorso formativo

T4 inclusione

Istantanea della proposta

Periodo
Dal 2020, attualmente in corso
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Locale
Destinatari
Studenti del V anno di Scienze della Formazione Primaria
Partecipanti
Circa 140 studenti, per ciascun anno accademico
Tempi
Intero anno accademico
Modalità
In presenza e online, nelle aule di tirocinio e nelle scuole
Docente referente
Prof. Fabio Sacchi

Intenzionalità della proposta

Il percorso T4 Inclusione nasce da un’esigenza chiara: rendere più organica e riconoscibile, all’interno del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria, la formazione dei futuri docenti sulla progettazione didattica inclusiva.

L’obiettivo è trasformare le conoscenze teoriche in competenze operative, accompagnando gli studenti a:

  • Analizzare i contesti educativi e i bisogni dell’alunno con disabilità e della classe.
  • Progettare e sperimentare soluzioni didattiche inclusive.
  • Rielaborare l’esperienza in modo critico e consapevole.

Il raggiungimento di tale obiettivo viene verificato attraverso l’analisi della documentazione prodotta, della qualità dell’UdA inclusiva progettata e della capacità dello studente di valorizzare criticamente il percorso svolto.

Breve descrizione della proposta

Il percorso T4 Inclusione valorizza la progettazione didattica speciale e inclusiva come dimensione qualificante della formazione dei futuri docenti. A partire dagli strumenti sviluppati nei laboratori del corso di Pedagogia Speciale, gli studenti sono accompagnati nell’analisi dei contesti scolastici e dei bisogni degli alunni con disabilità, con particolare attenzione al riconoscimento di barriere e facilitatori.

Il percorso conduce alla progettazione di un’UdA inclusiva, da sperimentare durante il tirocinio, favorendo un raccordo concreto tra formazione universitaria e pratica didattica a scuola. L’accompagnamento del docente referente e dei tutor sostiene gli studenti lungo l’intero processo, attraverso feedback ricorsivi, promuovendo competenze progettuali, consapevolezza professionale e capacità di intervento nei contesti reali.

Struttura della proposta

  1. Laboratori ordinamentali di Pedagogia Speciale.
  2. Prima aula di tirocinio: presentazione del percorso
  3. Avvio del tirocinio curricolare nelle scuole
  4. Osservazione
  5. Consegna della scheda progettuale e primo feedback formativo
  6. Seconda aula di tirocinio: supporto nella stesura dell’UdA
  7. Consegna dell’UdA e secondo feedback formativo
  8. Sperimentazione.
  9. Consegna della riflessione conclusiva e terzo feedback formativo

Metodologie didattiche coinvolte

  • Scaffolding
  • Feedback formativo
  • Project-based learning

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Webinar – Corso di Pedagogia Speciale

Cosa funziona nella didattica speciale e inclusiva. Le strategie basate sull’evidenza

Istantanea della proposta

Periodo
Dal 2023, attualmente in uso
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Locale
Destinatari
Studenti del V anno di Scienze della Formazione Primaria
Tempi
12 ore
Modalità
Online, in modalità asincrona
Docente referente
Prof.ssa Serenella Besio

Intenzionalità della proposta

L’attività nasce dall’esigenza di rispondere a una criticità emersa nell’ambito dell’insegnamento di Pedagogia speciale: la difficoltà incontrata da numerosi studenti nella preparazione di un testo d’esame particolarmente complesso.

L’obiettivo dell’intervento è stato offrire uno strumento di supporto allo studio, strutturato e fruibile in modalità asincrona, accessibile sia agli studenti frequentanti sia a quelli non frequentanti, capace di accompagnare la comprensione dei concetti-chiave del volume e di favorire una preparazione più consapevole.

L’efficacia dell’attività è stata verificata attraverso l’osservazione degli esiti in sede d’esame, dove si è rilevato fin dalle prime sessioni un miglioramento nella qualità della preparazione degli studenti, con una maggiore padronanza dei nuclei teorici fondamentali del testo.

Breve descrizione della proposta

L’attività ha previsto la realizzazione di presentazioni PowerPoint dedicate ai capitoli del testo d’esame, con schematizzazione dei concetti-chiave e spiegazione audio-video curata da due dottorandi. I materiali, resi disponibili su Moodle in modalità asincrona, hanno offerto agli studenti uno strumento flessibile di supporto alla comprensione e allo studio autonomo.

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